giovedì 23 marzo 2017

Walt Disney: La sua introduzione al libro "Le dessin animé" (1948) di Lo Duca



Si riporta l'introduzione scritta da Walt Disney al libro francese Le dessin animé - Histoire, esthétique, technique ("Il disegno animato - Storia, estetica, tecnica", 1948, pubblicato a Parigi da Prisma Editions, rimasto inedito in Italia) di Joseph-Marie Lo Duca, "nome francese" dell'italiano Giuseppe Lo Duca (1910-2004).


Malgrado il suo nome sia poco noto e poco ricordato, Giuseppe Lo Duca è stato uno scrittore molto attivo nell'ambito della critica cinematografica e delle ricerche inerenti la storia del cinema. Nato a Milano e trasferitosi in Francia per via di problemi con la giustizia italiana derivanti da un suo duello nel 1933 con lo scultore Arturo Martini (cfr. questo ricordo di Lo Duca firmato da Sergio Romano), Lo Duca si stabilizzò a Parigi, cambiandosi il nome (divenendo "Joseph-Marie Lo Duca") e intrecciando una rete di contatti e conoscenze con molti artisti e scrittori prestigiosi, come il poeta Paul Valéry e come Émile Cohl, il pioniere francese del cinema d'animazione.


Copertina del n. 100 (novembre 2007) della rivista cinematografica francese Archives
(fonte e info)

Lettera di Émile Cohl a Lo Duca, dal libro Le dessin animé.
Per informazioni su Cohl si rimanda a questo articolo del blog.

Tra le pubblicazioni di Lo Duca in ambito cinematografico si ricordano testi come Histoire du Cinéma (1942), Technique du cinéma (1943), L'erotismo nel cinema (1945), nonché la sua partecipazione, nel 1951, alla fondazione della celebre rivista di critica Cahiers du cinéma, alla quale collaborarono importanti autori come François Truffaut, Jean-Luc Godard, Claude ChabrolÉric Rohmer 
e Jacques Rivette. Parallelamente all'attività editoriale in Francia, Lo Duca scrisse anche per una prestigiosa rivista italiana come Cinema (sostenitrice del rinnovamento del cinema italiano e del neorealismo), sul cui n. 33 (febbraio 1950) si trova un approfondimento (firmato da Glauco Viazzi) sul cinema d'animazione dove si cita il suo libro Le dessin animé, e anche un suo articolo sulla "crisi" del cinema francese, intitolato "Una bella voce che canta vecchie storie".


Copertina del libro "Tecnica del cinema", di Lo Duca
(fonte)
Indice di Cinema, n. 33 (1950)
(fonte)

1941: sciopero dei disegnatori alla Disney.
Dal documentario Walt Disney (2015) di Sarah Colt
Trasmesso da Rai Storia in una versione tagliata dal titolo "La vera storia di Walt Disney"

Passando al libro Le dessin animé e all'introduzione di Walt Disney, si ricorda la forte crisi economica che la società disneyana dovette affrontare nel 1941 a causa della seconda guerra mondiale e dei deludenti risultati al botteghino americano del film Fantasia (1940), che portarono l'azienda, alle prese anche con lo sciopero dei propri disegnatori, vicina alla bancarotta. Nel corso del 1941 e in particolare dopo gli eventi di Pearl Harbor nel dicembre di quell'anno, la Disney, per volere del presidente Franklin D. Roosevelt, venne messa sotto il controllo del Governo e dell'esercito (interessato anche a proteggere la sede della Lockheed, vicino agli stabilimenti disneyani) degli Stati Uniti, i quali le commissionarono diverse opere di propaganda per sostenere (anche economicamente) l'intervento bellico americano nel conflitto (a questo link, si trova un'accurata lista in inglese di tutte le produzioni disneyane di propaganda). Secondo quanto riportato nella pagina wikipedia inglese dedicata alle circostanze della produzione delle opere 
disneyane di propaganda, tra il 1942 e il 1945 vennero prodotte opere audiovisive per una durata totale di 68 ore, alle quali vanno aggiunte anche quelle realizzate nel 1941, come All together ("Tutti insieme"), dove compaiono in una parata molti celebri personaggi disneyani di quel periodo.


L'attacco giapponese a Pearl Harbor
Da Victory Through Air Power (1943)

Pinocchio e Geppetto
Da All together (1941)

La storia dell'aviazione
Da Victory Through Air Power
(fonte)

Nel 1943, inoltre, la Disney produsse il lungometraggio Victory Through Air Power ["Vittoria attraverso il potere aereo", inedito] - le scene live sono dirette da Henry C. Potter, noto per il film Hellzapoppin' (1941), mentre David Hand cura la supervisione di quelle animate, come già fatto con Biancaneve e i sette nani (1937) e Bambi (1942) -, basato sul libro omonimo di Alexander P. de Seversky (di origine russa e presente di persona nel film), per promuovere la strategia dell'attacco aereo e del bombardamento in Europa e nell'area dell'Oceano Pacifico, in modo da colpire zone strategiche (poiché aree di produzione industriale o cruciali per gli spostamenti e i rifornimenti delle truppe navali e di terra), per indebolire il nemico nazi-fascista. Va inoltre ricordato come il tema dell'aviazione fosse particolarmente caro a Disney, poiché per la produzione del primo cartoon con protagonista Mickey Mouse/Topolino, Plane Crazy (1928, aka "L'aereo impazzito"), si ispirò al primo volo aereo transatlantico senza scalo, compiuto da Charles Lindbergh nel maggio 1927. Alla storia internazionale dell'aviazione civile e militare prima della seconda guerra mondiale, è dedicata la lunga parte iniziale di Victory Through Air Power, dove si trovano anche alcune gag umoristiche, tra le quali una molto simile a una scena presente nel film Indiana Jones e l'ultima crociata (1989), con un personaggio a bordo di un aereo che si danneggia da solo il proprio velivolo, sparandogli erroneamente con la mitragliatrice.



Ub Iwerks, Walt Disney e gli aerei.
Dal documentario The Hand Behind the Mouse: The Ub Iwerks Story (1999).
Reperibile come extra in questa edizione dvd dei cartoon di Oswald il coniglio fortunato.
Iwerks può essere considerato un pioniere del mecha design (disegno di mezzi meccanici).

Bombardamento aereo
Da Victory Through Air Power

L'aquila (aeronautica americana) contro la Piovra (flotta navale nipponica)
Illustrazione ispirata al finale di Victory Through Air Power
(fonte)

Alexander P. de Seversky in Victory Through Air Power

L'aereo auto-danneggiato con la mitragliatrice
Da Victory Through Air Power

L'aereo auto-danneggiato da Sean Connery/Henry Jones.
Dal film Indiana Jones e l'ultima crociata (1989) di Steven Spielberg

L'esperienza produttiva di questo film dove il disegno di mezzi aerei, bombe, missili e navi da guerra risulta essere estremamente accurato, consente allo staff di disegnatori, tecnici e registi della Disney, di accrescere la loro preparazione e il loro talento artistico, sia nell'ambito della rappresentazione di armi e mezzi bellici (come risulta dal cortometraggio Stop That Tank! ["Fermate quel carro armato!"] del 1942), sia dimostrandosi capaci di soddisfare richieste produttive inerenti i temi più disparati, come ad esempio:

- l'attenzione all'alimentazione: Planning for Good Eating ("Pianificazione di una buona alimentazione", 1946), preceduto da Infant Care and Feeding ("Salute e nutrimento per l'infanzia", 1944), dedicato alle donne in gravidanza o con figli neonati;

- il ruolo cruciale dell'educazione scolastica nel formare le menti dei bambini: Education for Death: The Making of Nazi ("Educazione per la morte: La creazione dei nazisti", 1943, inedito), ideato per condannare l'indottrinamento nazista dei bambini e dei giovani tedeschi;



(fonte)

il sostegno all'agricoltura e alla coltivazione del grano: The Grain That Built A Hemisphere ("Il grano che ha costruito un emisfero", 1943);

-
l'importanza dell'igiene nel contrastare microbi pericolosi per l'organismo: The Unseen Enemy ("Il nemico invisibile", 1945);

- le misure necessarie per combattere la zanzara portatrice della malaria: The Winged Scourge ("Il flagello alato", 1943), dove compaiono i sette nani;


Caccia alle zanzare della malaria
Da The Winged Scourge

I sette nani pronti a combattere contro le zanzare della malaria
Da The Winged Scourge

- l'attenzione da porre alla cura dei propri denti: Dental Health ("Salute dentale", 1945);


- l'importanza dello sviluppo del sistema idrico e fognario per la salute delle persone: Environmental Sanitation  ("Igiene ambientale", 1946);


La rappresentazione della morte in Environmental Sanitation

- il funzionamento del corpo umano: 
El Cuerpo Humano ("Il corpo umano", 1944), realizzato in spagnolo;

- il ciclo mestruale femminile:
The Story of Menstruation ("La storia della mestruazione", 1946), opera commissionata dall'International Cello-Cotton Company (poi divenuta Kimberly-Clark) e realizzata con l'assistenza del ginecologo Mason Hohn, rivolta agli studenti delle scuole superiori al fine di metterli a conoscenza di cosa sono le mestruazioni.


Il cuore e la circolazione del sangue
Da El cuerpo Humano (1944)


A tutto ciò vanno aggiunte le opere - come Saludos Amigos (1942) e I Tre Caballeros (1944) - realizzate a sostegno dei rapporti diplomatici amichevoli tra gli USA e i paesi del Centro e Sud America (Cile, Brasile, Argentina, ecc...), come raccontato nel documentario Walt & El Grupo (2009), del quale è visionabile il trailer a questo link.




Alla luce di tutto questo non deve quindi sorprendere se nel 1943 sia stato prodotto un cortometraggio disneyano come Reason and Emotion, frutto di un'accurata conoscenza della mente umana e degli stimoli che essa riceve dal mondo che la circonda (inclusi i mass media e la propaganda politica), divenuta uno dei punti di riferimento per la recente creazione di Inside Out (2015), come spiegato in questo articolo del blog.



Locandina originale di Reason and Emotion
(fonte)
Conclusa questa necessaria premessa, si riportano le parole di Walt Disney con cui si apre il libro Le dessin animé di Lo Duca (cfr. pag. 5/7):
Nei nostri grandi film, noi evitiamo il più possibile di avere a che fare con dei personaggi umani, poiché Hollywood se ne è già presa carico. Noi possediamo un regno tutto nostro, all'interno del quale degli animali e perfino degli oggetti inanimati parlano, pensano e agiscono come degli esseri umani, ma con un fascino superiore. È un mondo fiabesco e magico che ben si presta a questa nuova forma di poesia. Ma il disegno animato è andato al di là di questo mondo circoscritto all'arte.
Walt Disney e Louis Lumière, inventore del cinematografo insieme al fratello Auguste.
L'incontro avvenne a Parigi nel dicembre 1935, in occasione dei 40 anni dalla nascita del cinema.
Per maggiori informazioni sull'incontro tra Disney e Lumière si rimanda a questo link.
La foto è tratta dal libro di Lo Duca.
Possiamo noi attribuire al disegno animato un ruolo nella futura ricostruzione del mondo? Potrà esso sostenere delle idee nuove? Quale sarà questa sua partecipazione alla formazione delle abitudini e delle nuove personalità? 
Non pretendo di possedere una formula magica, e non mi atteggio a educatore o a sociologo. Ma, insieme ad altri uomini che hanno una profonda esperienza del disegno animato, io affermo che quest'arte agisce sull'insieme delle attività umane.
Discussione di lavoro tra disegnatori disneyani
Dal libro di Lo Duca

La sala della multiplane camera, creata per dare profondità ai disegni.
Questa attrezzatura è stata usata in particolare per Bambi.
Dal libro di Lo Duca

Tecnici e musicisti al lavoro per creare le colonne sonore della Disney
Dal libro di Lo Duca
Non dimentichiamoci che, durante la guerra, le stesse persone che realizzarono Biancaneve, Bambi, Fantasia, I Tre Caballeros e anche i cortometraggi di Donald Duck [Paperino], si sono approcciate a degli argomenti tecnici, essendo il loro lavoro controllato da degli strateghi e da dei tattici [militari, membri dell'esercito degli Stati Uniti]. Noi abbiamo così scoperto uno strumento educativo di un valore tale da poter essere utilizzato anche per altri scopi [cioè diversi da quelli militari].
La collaborazione tra l'aeronautica militare americana e Walt Disney
Dal cortometraggio d'addestramento militare Fundamental Fixed Gunnery Approaches (1943)

Confronto tra le dimensioni di uomo e quelle dei missili da guerra.
Da Victory Through Air Power

Alexander P. de Seversky e Walt Disney, durante la produzione di Victory Through Air Power
(fonte)
Senza dubbio, nella mente dei futuri educatori, il disegno animato sarà lo strumento più docile, più flessibile e più stimolante dell'insegnamento. Basterà sapere come servirsene.
Uno degli attuali grandi compiti del disegno animato è quello d'introdurre nuovamente a una vita normale e produttiva, milioni di uomini e di donne la cui vita è stata brutalizzata dalla guerra. Bisogna dunque formarli e istruirli ancora una volta. Ecco quindi un'incombenza immediata.

Al tempo della sua prima distribuzione, Bambi venne interpretato come una metafora della guerra mondiale in corso
Mi figuro con piacere il film educativo ideale sotto forma di una striscia a fumetti che colleghi il lavoro dell'uomo a ciascuna fase della propria vita, o, per meglio dire, che amalgami i diversi aspetti della sua vita, sia che si tratti del suo corpo, che della sua anima; della sua sicurezza personale o di quella della sua famiglia, della sua casa o del suo paese, in osservanza del sentimento della fraternità universale. Un film simile - o una serie di film di questo genere - dovrebbe cogliere tutti i fatti della vita quotidiana: l'alimentazione, l'amore, il gioco, il riposo, la riflessione o il ridere.
Cartello introduttivo della serie di cortometraggi Health for Americas ("La salute per le Americhe").
Si tratta di opere che forniscono informazioni su come curare le proprie condizioni di vita, di igiene e di salute.

L'importanza di una alimentazione equilibrata.
Dal cortometraggio Planning for Good Eating (1946)
Quando un tale uomo si sarà "svegliato", adattandosi a una vita sociale al tempo stesso piena e collegata all'utilizzo di un linguaggio articolato, egli deciderà di perfezionarsi con il suo lavoro. Fisico, idraulico o ingegnere, lui disporrà di film che gli permetteranno di spingersi al di là della propria specializzazione. La migrazione dei popoli, la struttura delle società, i principi filosofici, la conoscenza della matematica, le correnti marine, le nuove luci elettroniche potranno essere rappresentate nel film e divenire quindi chiare allo spirito di ciascuno. Qualsiasi problema tecnico può dunque essere superato. Ma si deve ancora comprendere come servirsi razionalmente di questo nuovo principio.
Vhs britannica di Paperino nel regno della matemagica (1959)
Cortometraggio dedicato alla matematica
L'economia, spiegata dallo scozzese Scrooge McDuck (Zio Paperone)
Dal cortometraggio Scrooge McDuck and Money ("Paperone e i soldi", 1967)
Il regno del disegno animato va inteso al di sopra di ogni frontiera. Il disegno animato parla tutte le lingue. Quello che noi facciamo in America può essere progettato in Francia o in Germania, in India o in Giappone, per mezzo del mondo dei bambini e degli uomini. È grazie a quel mondo che il disegno animato artistico o il disegno animato educativo trovano la loro ragione d'essere.
Vhs italiana della serie animata Esplorando il corpo umano/Siamo fatti così (1987)
Il titolo originale francese è  "Il était une fois... la Vie" ("C'era una volta... la Vita").
Frutto di una co-produzione tra Francia, Canada, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio e Giappone
Si colloca sulla falsariga del sopra-citato corto disneyano El Cuerpo Humano
Il mondo dei disegni animati è quello della nostra immaginazione, un mondo nel quale il sole, la luna, le stelle e tutte le cose viventi obbediscono ai nostri ordini. Noi cogliamo un piccolo personaggio all'interno della nostra immaginazione e, se diventa disubbidiente, lo sopprimiamo con disinvoltura per mezzo di un colpo di gomma. I nostri materiali sono tutto ciò che il cervello può immaginare e che la mano può disegnare, tutta l'esperienza umana: il mondo reale della pace e della guerra, i mondi del sogno, il colore, la musica, il suono e, soprattutto, il movimento. È un'attività affascinante, ma per spiegarla dobbiamo parlare di ganci per le reggette [riferimento alle "peg bar", "reggette", lo strumento ideato da Raoul Barré che permette ai disegnatori di fissare più fogli sovrapposti a un unico tavolo di lavoro, per mezzo di gancetti da inserire all'interno di apposite perforazioni nel lato superiore o inferiore dei fogli da disegno] e di foglio macchina [exposure sheet o tabella di esposizione: si tratta di una griglia su cui annotare l'ordine e la composizione delle inquadrature necessarie a creare e filmare una scena], di fotogrammi [frame] e di schizzi preparatori, di tempo di base e di sessioni nella "stanza del sudore" [la sweat box, cioè la sala in cui Walt Disney visionava i filmati delle scene preparate dai suoi animatori; il termine "stanza del sudore" deriva dalla preoccupazione degli animatori di sentirsi bocciare o criticare il proprio lavoro da Disney], di tempi di riverberazione [legati all'utilizzo del suono e degli effetti sonori da abbinare ai disegni] e di oscillatori d'audio-frequenze. La storia del disegno animato è dunque già di per sé un immenso groviglio di informazioni.
Reggetta: nel lato inferiore del foglio si notano i buchi coi gancetti per tenere fermi i disegni
A sinistra si può notare il foglio macchina, dalla forma di una griglia
(fonte)

La "stanza del sudore"
(fonte)

L'utilizzo dell'animazione a scopo educativo e divulgativo, oltre a essere portato avanti dalla Disney anche in seguito alla morte di Walt (avvenuta nel dicembre 1966) con opere come Scrooge McDuck and Money ("Paperone e i soldi", 1967), è stato adottato anche da altre case produttrici, come nel caso del film fantascientifico Uomini sulla luna ("Destination Moon", 1950, aka "Destinazione Luna"), al cui interno è presente una sequenza animata con protagonista il picchio Woody Woodpecker (noto come "Picchiarello" in Italia), in cui si sottolinea l'importanza della possibilità per l'uomo di andare sulla luna e le difficoltà relative a questo viaggio nello spazio. Quel film, all'epoca innovativo per l'approccio serio e maturo al tema del viaggio nello spazio, ha poi esercitato la sua influenza sul mondo dell'animazione giapponese, risultando particolarmente apprezzato dal regista Yoshiyuki Tomino (Zambot 3, Daitarn 3, Mobile Suit Gundam e l'inedito Ideon), che così ne parlò: "La sua immagine dello spazio mi ha molto colpito, è da lì che ho tratto le mie idee su cosa vuol dire la vita nello spazio. Ora è molto datato, ma all'epoca fu rivoluzionario" (cfr. Intervista a Yoshiyuki Tomino, di James Matsuzaki, Mangazine n. 31, Granata Press, gennaio 1994). Come risulta da questa circostanza, gli approcci educativi e artistici dell'animazione possono dunque fondersi, influenzandosi a vicenda.


Dal film Uomini sulla luna (1950).
Le animazioni sono curate da Walter Lantz

Per concludere si riportano alcune curiosità provenienti dal libro Le dessin animé, inerenti alcune fonti di ispirazione delle opere disneyane - come le illustrazioni di Gustave Doré realizzate per la Divina Commedia, alle quali si attinse per Biancaneve (un aspetto già raccontato in questo articolo del blog) -, ad ulteriore conferma di come il mondo del disegno animato possa interagire efficacemente con qualsiasi altro ambito artistico, culturale, sociale e scientifico.


Da Gustave Doré a Biancaneve
Dal Caronte di John Flaxman e Tommaso Piroli a Biancaneve

Da Leontina "Mimma" Indelli a Biancaneve
La Indelli era una pioniera italiana del cinema d'animazione, trasferitasi a Parigi
Da Théâtre de Besançon di Claude-Nicolas Ledoux a Pinocchio
Si tratta del gigantesco occhio della balena contrapposto al piccolo grillo

P.S. Per quello che riguarda la storia produttiva della Disney, si consiglia la lettura di questo approfondimento dedicato a Wolfgang "Woolie" Reitherman, il regista dei film disneyani La spada nella roccia (1963), Il libro della giungla (1967), Gli Aristogatti (1970) e Robin Hood (1973). In merito alla funzione sociale che può essere svolta dall'animazione, si rimanda invece a questo articolo incentrato sull'importanza dei cartoni animati giapponesi per il pubblico italiano, mentre in quest'altra pagina si parla del progetto "Costellazione Manga", dedicato alla divulgazione scientifica effettuata partendo dai riferimenti astronomici presenti in fumetti e cartoni nipponici.


Nessun commento:

Posta un commento