giovedì 29 settembre 2016

Costellazione Manga - Fumetto e animazione giapponese per divulgare l'astronomia



In occasione dell'edizione 2016 della "Settimana della Scienza", si pubblica sul blog l'articolo di Daria Dall'Olio legato al progetto divulgativo "Costellazione Manga", iniziato nel 2011 presso il Planetario di Ravenna, in collaborazione con ASCIG (Associazione per gli Scambi Culturali tra Italia e Giappone) e con l'autore del blog. Si tratta di un'iniziativa di divulgazione astronomica che prende spunto da alcune celebri opere animate e fumettistiche giapponesi, come Ufo Robot Goldrake, Galaxy Express 999Ken il guerriero e I Cavalieri dello Zodiaco.

Locandina del cortometraggio Galaxy Express 999 for Planetarium (2002)
Di quest'opera animata (realizzata per i planetari giapponesi) ne è visionabile il trailer a questo link


Sebbene in Italia possa sembrare insolito il ricorso a personaggi di fantasia per effettuare della divulgazione astronomica, in realtà si tratta di una pratica da tempo diffusasi in Giappone, ad esempio utilizzando i personaggi della saga del Galaxy Express 999, ideata nel 1977 dal fumettista Leiji Matsumoto (autore di Capitan Harlock), e adattata in varie opere animate nel corso degli anni, alcune delle quali realizzate appositamente per essere proiettate all'interno di un Planetario, come nel caso di Galaxy Express 999: Red Star Betelgeuse - Spark of Life ("Ginga Tetsudou 999: Akai Hoshi Betelgeuze - Inochi no Kagayaki"), prodotto nel 2014 e descritto in questo forum francese.


Locandina di Galaxy Express 999: Red Star Betelgeuse - Spark of Life (2014)
A questo link è disponibile un'intervista inglese al regista, Hiromitsu Kosaka

Le collaborazioni di Matsumoto con gli ambienti astronomici proseguono ormai da diversi anni, come da lui stesso raccontato in quest'estratto da un'intervista italiana risalente al 1997, dove parla anche di suo fratello minore, Susumu (a lungo attivo sia come ingegnere presso la Mitsubishi Heavy Industries, sia come insegnante alla Waseda University), dal cui nome deriva quello del protagonista (Susumu Kodai, noto anche come "Derek Wildstar" in Italia) della saga della Corazzata Spaziale Yamato (aka "Star Blazers"):
Sto preparando una serie di lezioni a fumetti di ingegneria spaziale per il giornale Nippon Keizai Shinbun [si tratta del quotidiano economico The Nihon Keizai Shinbun, meglio noto come "The Nikkei"] (...). Per questo lavoro mi aiuta mio fratello minore che lavora come tecnico per la fabbricazione dei razzi a Tanegashima [si tratta di un'isola, in cui ha sede il Tanegashima Space Center]. Poi faccio anche parte di un'associazione legata al Ministero della pubblica istruzione, il Nippon Uchu Shonendan [probabilmente si tratta di un riferimento allo Young Astronauts Club - Japan (YAC), il "club dei giovani astronauti giapponesi", di cui Matsumoto è presidente onorario] di cui sono il responsabile da dieci anni. (...) Organizziamo viaggi con i bambini per andare a vedere il lancio di razzi spaziali, invitiamo membri della NASA, della NASDA [National Space Development Agency, agenzia nazionale nipponica per lo sviluppo spaziale; dal 2003 è stata sostituita con la JAXA, Japan Aerospace Exploration Agency] e professori universitari per tenere delle piccole lezioni.
(cfr. l'intervista Leiji Matsumoto - Cantavo: "Harrok, harrok", di Saburo Murakami, pubblicata sulla rivista Man-Ga!, n. 2, dicembre 1997, edita da Planet Manga e Yamato Video; altre informazioni sulle collaborazioni di Matsumoto sono reperibili quiqui e qui)

Leiji Matsumoto e una lista dei riconoscimenti da lui ottenuti.
(fonte)

Un articolo inglese dedicato a Leiji Matsumoto e allo Young Astronauts Club (YAC)
(fonte)

Alla tecnica di utilizzare un'opera di finzione come spunto per fare della divulgazione o dell'approfondimento scientifico, ricorse anche la Rai la sera del 10 febbraio 1987, quando su Raiuno alla trasmissione in prima serata del film disneyano di fantascienza The Black Hole - Il buco nero (1979), fece seguito un programma dedicato agli aspetti astronomici trattati nella pellicola. Il film, in precedenza, aveva rappresentato un'occasione per un approfondimento scientifico anche al momento della sua uscita nelle sale cinematografiche italiane, nel 1980, come testimoniato dall'articolo Il "buco nero" ingoia anche il tempo, di Tullio Regge, pubblicato sul quotidiano La Stampa il 13/12/1980.


Dvd statunitense di The Black Hole, edito nel 2004

Dal Radiocorriere TV n. 6, febbraio 1987

Fatta questa necessaria premessa, si lascia spazio alle pagine dell'articolo Costellazione Manga: le stelle nel fumetto e nel cinema di animazione giapponese, di Daria Dall'Olio (in collaborazione con l'autore di questo blog), edito sulla rivista scientifica Giornale Di Astronomia, vol. 41°, n. 1 (marzo 2015), pubblicata da Fabrizio Serra Editore. Tra le opere citate nel corso dell'articolo vi è anche il manga 2001 Nights, realizzato da Yukinobu Hoshino negli anni '80 e pubblicato per la prima volta in Italia nel 1992, dalla casa editrice bolognese Granata Press.










P.S. "Costellazione Manga" trae ispirazione dall'analisi dei riferimenti astronomici presenti all'interno della serie animata Ufo Robot Goldrake (in particolare nell'edizione francese e italiana), pubblicata all'interno del saggio Ufo Robot Goldrake - Storia di un eroe nell'Italia degli anni '80 (Coniglio Editore, 2007), realizzato dall'autore del blog.




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